Come mettere in sicurezza le porte blindate contro i ladri
Oggi la diffusissima serratura a doppia mappa (per intenderci quella con le chiavi con il gambo lungo) viene facilmente elusa in pochi istanti.
Questo tipo di serratura molto diffusa in italia in produzione dagli anni sessanta ha ormai fatto la sua epoca, oggi viene infatti in pochissimi secondi aperta senza provocare rumore e lasciando la serratura addirittura funzionante, infatti i vecchi sistemi di effrazione adotatti negli anni dai ladri sono ormai superati, oggi i malintenzionati non agiscono più con trapani e piedi di porco ma con strumenti che riescono agevolmente a nascondere nelle loro tasche. Attenzione, tutte le marche di serratura sono a rischi.
Per scongiurare la nefasta visita dei ladri non c’è bisogno di cambiare la porta ma basta sostituire la serratura passando ai nuovi modelli con cilindro europeo e defender. L’operazione consiste nell’apertura della
pannellatura, sostituzione dell’intera serratura, installazione cilindro di sicurezza e installazione di defender in acciaio carbonitrurato. Per garantire un maggior standard di sicurezza forniremo le chiavi e la tessera di proprietà in una busta sigillata.
Il nostro consiglio è quello di mettersi al riparo il prima possibile.
Giuseppe Terrusa
Tecnoferro


talvolta malintenzionati fin troppo ottimisti tentano di aggredire la porta con scarsi risultati. Qui possiamo notare che il ladro ha scardinato la pannellatura (estetica) in legno, è poi passato al defender staccando la copertura (sempre estetica) e riuscendo a rompere il rotore di inserimento chiave (tra l’altro gli ultimi modelli da noi installati alloggiano un rotore anti-rottura), non riuscendo a procedere su quella strada il malintenzionato ha tentato poi di aggredire la porta alla “vecchia maniera” forzando con leve e “piede di porco”, inconsapevole che una buona porta blindata resisterà anche a questo attacco. Risultato? Il ladro ha desistito.