I ladri ai tempi del coronavirus

Con le nuove e sempre più restrittive emanazioni governative, spostarci sta diventando molto difficile, costringendoci al soggiorno forzato nei nostri appartamenti, rendendo le nostre metropoli, soprattutto nelle ore notturne, delle vere e proprie città fantasma, con controlli delle forze dell’ordine posizionati nelle rotonde, nelle arterie di collegamento e pattugliando scrupolosamente i quartieri, pronti a chiederci di mostrare l’ultima versione di autocertificazione. Ma gli odiati ladri, i topi di appartamento che fine hanno fatto? Lo smart-working per loro non è auspicabile, il lavoro da casa per loro non è possibile. Allora cosa stanno facendo i ladri?
Per chi non ha una motivazione onesta e soprattutto considerata valida dalle forze dell’ordine uscire dalla propria abitazione può diventare molto rischioso. Una buona parte dei malviventi si è messa a “riposo” pronta a ritornare a colpire appena l’emergenza sarà finita, quando ricominceremo ad uscire di casa. Tornando ad arrampicarsi sui tubi disposti sulle facciate dei palazzi, ritornando a forzare, a manipolare ed eludere le serrature delle nostre porte di casa.
Ma alcuni di loro non si rassegnano a mettere in pausa il loro adorato lavoro. Nelle ultime settimane le denunce per tentato o avvenuto furto presso le abitazioni hanno continuato seppur in percentuale ridotta ad arrivare presso i commissariati delle città.
Mi occupo di serrature e antifurti, sono un serraturiere certificato, ma per tanti sono il fabbro. Svolgendo un lavoro di pubblica utilità in pronto intervento, mi trovo spesso ad arrivare tra i primi sulla scena del “crimine”. Noto che di questi tempi i ladri prediligono ancor più beni non custoditi e presidiati, come le autovetture, le aziende messe in stand-by ma anche garages e cantine forzando senza scrupoli porte e serrature per poi dileguarsi col bottino nel buio. Altri stanno continuando a “lavorare” negli appartamenti, agendo nel cuore della notte, mentre i proprietari dormono nei loro letti, i malviventi si intrufolano dai balconi e dalle porte, muovendosi silenziosamente in modo quasi felino nell’appartamento per lasciare in dono al malcapitato padrone di casa la sorpresa al mattino, uno strano disordine e qualche oggetto prezioso in meno.
Nonostante siate presenti a casa, non trascurate i sistemi di chiusura più evoluti, cancelli di sicurezza e allarmi (ovviamente inseriti con lettura delle sole zone perimetrali), chiedete consiglio agli esperti ancora in attività e buon riposo….. e …. state a casa.
Giuseppe Terrusa Tecnoferro